Le risposte di Lino Lardo alle vostre domande

Le risposte alle vostre domande di Coach Lardo, quest'anno alla Nuova AMG Sebastiani Rieti in LegA2.

Scegliere soltanto cinque domande tra le tantissime che ci avete inviato non è stato semplicissimo, ma alla fine abbiamo provato ad accontentare tutti, scegliendo sia delle domande strettamente tecniche che alcune un po' più personali.

D: Molti dei coach di Lega A e LegA2 sono in passato stati ottimi giocatori. Secondo lei per essere un buon allenatore è fondamentale aver giocato a certi livelli? Chi non ha mai giocato a basket a livello professionistico può sperare di diventare un buon allenatore?

R: Per un allenatore essere stato un giocatore di buon livello, aiuta a capire i propri atleti, le loro esigenze e le loro difficoltà perch? le ha vissute in prima persona. E? proprio un bel vantaggio essere stati giocatori. Però la storia ha anche dimostrato che grandi allenatori non sempre sono stati in passato grandi giocatori. Perciò credo che, a parte le doti umane, si possa diventare allenatori soprattutto con la preparazione tecnica e grande passione.


D: Si parla sempre più della differenza tra coloro che prediligono un basket votato all'atletismo puro e coloro i quali preferiscono invece basare il proprio gioco maggiormente su motivazioni tecnico-tattiche. Nel suo caso, preferirebbe avere una squadra con più esperienza, ma molto poco atletica oppure una squadra fisicamente molto impattante e con meno esperienza?

R: E? proprio una bella domanda! L?importante è avere una propria filosofia di gioco, che si va ad adattare alle caratteristiche fisiche e tecniche dei giocatori a disposizione. L?ideale sarebbe atletismo più grande tecnica ed esperienza ma non sempre è possibile.


D: Circa la costruzione della difesa, sia individuale che a zona, quali sono secondo lei gli aspetti da mettere in maggior rilievo nel proprio lavoro in palestra? In che misura contano l'aspetto psicologico/motivazionale, l'aspetto atletico e quello tecnico/tattico?

R: Ci sono quattro fattori importanti per costruire una buona mentalità difensiva:

  • Motivazioni;
  • Preparazione fisica
  • Tecnica;
  • Tattica.





Orgoglio personale e spirito di gruppo devono essere alla base delle motivazioni. Una adeguata preparazione atletica sarà fondamentale abbinata ad una buona tecnica difensiva. La tattica sarà attuata solo se i precedenti punti verranno ?digeriti?.

D: Tra gli addetti ai lavori si scatenano spesso delle autentiche diatribe sull'utilizzo della difesa a zona a livello giovanile. Qual è il suo parere in merito? Ritiene eccessivo che già delle squadre Under 14 possano difendere a zona o lo trova utile ai fini della crescita dei futuri giocatori?

R: Penso che a qualsiasi livello l?utilizzo della difesa a zona debba essere supportato da buone basi di difesa individuale. A volte a livello giovanile la difesa a zona è attuata per mascherare alcune lacune difensive e questo soprattutto con le squadre più giovani non la ritengo costruttiva.

D: Reggio Calabria ricorda con forte affetto la coppia Lardo - Giuliani. La trasferta in terra calabra avrà per voi un sapore particolare o con il tempo s'impara a mettere da parte certe emozioni?

R: Mi piace ricordare l?esperienza calabrese perch? oltre alla crescita professionale mi ha arricchito dal punto di vista umano. Penso di poter dire lo stesso anche per Giuliani. Il nostro è un lavoro che ti permette di conoscere e scoprire persone, città e paesi diversi. Esperienze di vita fantastiche, anche se i continui spostamenti non ci permettono di consolidare le nostre amicizie e conoscenze. Invece per quanto mi riguarda voglio continuare sempre a provare emozioni perch? alimentano la passione e l?amore per ogni cosa che faccio

Si ringraziano per la disponibilità e per la simpatia nell'aderire a quest'intervista coach Lardo e la Nuova AMG Sebastiani Rieti, che nella persona di Emanuela Laurenzi ha reso possibile questo "esperimento"

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